04/10/2006

Post Impressioni

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It's not about what happened in the past,
or what you think it might happen in the future.
It's about the ride.

There is no point in going through all this crap,
if you are not going to enjoy the ride.

30/09/2006

Ja sei namorar

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Siccome che dicono che me la sono tirata nel post precedente..... (oh! non si può fare una roba seria neh!!), adesso mi ridimensiono. E svelo a tutto il mondo un parti di me ancora nascoste.. (immagino che il mondo sia molto interessato.. e in trepidante attesa)
Svelo una debolezza, una adorazione smodata per una canzone, che è nata più o meno tre anni fa. Cioè da quando ho ascoltato, anzi visto su Mtv, la canzione dei Tribalistas. Era quasi estate, ma non ancora, almeno per me che ero alle prese con gli esami di giugno-luglio. Ero a Milano, in uno dei periodi più caldi che si siano registrati in città. Tutto era liquefatto, lento, pesante, l'asfalto tramutato in sabbie mobili. Il mio cervello lavorava per incamerare informazioni sugli esami pacco del secondo anno, e anche lui era lento, pensante e liquefatto. E, all'improvviso, dalla tv, una ventata d'estate, uno spiraglio che si apriva su una possibile estate vicina, fatta di mare, sole, semini d'anguria sputazzati e paesi lontani. La vacanza ideale! I Tribalistas cantavano Ja sei namorar e io mi immaginavo svolazzante in qualche spiaggia a ballare al calar della sera.

Ja sei namorar, Eu sou de ninguém, Eu sou de todo mundo y todo mundo me quer bem,
Eu sou de ninguém, Eu sou de todo mundo y todo mundo é meu também

28/09/2006

Test al biglietto della metro

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A qualcuno ricorda qualcosa questa immagine?
Sono i biglietti nuovi della metro, quelli da un euro. La metro di Milano si sta rimodernizzando e ha fatto i biglietti elettronici. Sono d'accordo. Tutti si passerà attraverso il controllo elettronico, quindi o c'hai i biglietto valido, o non ce l'hai. Lodevole.
Però, ci sono alcuni punti che non mi sono molto chiari. Prima di tutto ci sono alcuni problemi di usabilità sul biglietto stesso, e non da poco.

Siccome sono stufa di subire la metro, parliamoci chiaro. Il biglietto mette un pò di confusione.

1) La freccia non si vede, non è chiara nè leggibile. E' abbastanza grande, ma è di lato, di fronte allla scritta ATM. Sembra più un elemento decorativo. Nessuno ci fa caso, tranne quando giusto prima di infilarla nella macchinetta si sta un 10 secondi buoni per capire "MA da dove cavolo si infila??" e la gente dietro inizia a insultarti (i milanesi, com'è noto, hanno sempre un sacco di tempo)

2) Secondo problema, anche questo legato alla direzione in cui si deve infilare il biglietto. Tutte le scritte che ci sono sono stampate da un verso, mentre la freccia va da quell'altro. Ulteriore motivo di confusione. Super contro intuitivo.
O si cambia il verso di tutte le scritte, o si gira la freccia. Sinistra verso destra!

3) Restano dei problemi minori, più che altro possibili miglioramenti. Il cartoncino con cui vengono fatti i biglietti è abbastanza resistente, quindi non si dovrebbe piegare facilmente. In ogni caso meglio fare gli angoli smussati, per evitare che un angoletto piegato possa rendere impossibile l'accesso alla metro.

4) Perchè non mettere il numero verde atm sul biglietto? Così, giusto per sembrare di essere sempre disponibili!

Sotto, il biglietto della metro di Melbourne. La freccia è più evidente e va nella stessa direzione delle scritte. Ha tutte le informazioni che servono solo su una delle due facce del biglietto: tipo di biglietto, codici vari, giorno di convalida. Dall'altra, solo la banda magnetica e un codice a barre. Eppure, 80% del biglietto è occupata (bene) dalla pubblicità alla società della metro. Se ne possono fare di cose in 8 cm x 5!
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